domenica 4 gennaio 2026

Allergia al Nichel

 

Ecco una panoramica dettagliata sulle allergie alimentari, con un focus specifico sull'allergia al nichel, una delle forme più complesse e diffuse di reazione avversa agli alimenti.

Cosa sono le Allergie Alimentari
Sono reazioni anomale del sistema immunitario scatenate dall'ingestione di specifiche proteine alimentari (allergeni). La risposta è mediata dalle Immunoglobuline E (IgE) e i sintomi sono tipicamente rapidi (da pochi minuti a due ore). Esempi comuni sono le allergie a latte, uova, arachidi, crostacei.

L'Allergia al Nichel
L'"allergia al nichel solfato" è fondamentalmente una Dermatite Allergica da Contatto Sistemica (DACS). 

È atipica come allegia perché è una reazione cellulo-mediata (linfociti T) e la via principale di sensibilizzazione è il contatto cutaneo (bigiotteria, bottoni, forbici, cellulari).

I sintomi sistemici (anche gastrointestinali) compaiono quando il nichel viene ingerito con gli alimenti o l'acqua in individui già sensibilizzati per via cutanea.

I sintomi dell'Allergia Sistemica al Nichel possono comparire da 4 a 72 ore dopo l'ingestione e sono spesso subdoli e cronici.
 

Possono essere:

-Cutanei: Riacutizzazione dell'eczema (pomfo) dove si è già a contatto col nichel, orticaria, prurito generalizzato.
-Gastrointestinali: Gonfiore e dolore addominale, nausea, meteorismo, diarrea o stitichezza, afte. Spesso sovrapponibili a sintomi da colon irritabile.
-Sistemici: Malessere generale, stanchezza, cefalea, artralgie.
 

Diagnosi

1. Patch Test (Test Epicutaneo): È il gold standard. Si applica un cerotto con nichel solfato sulla schiena per 48-72 ore. Una reazione (eczema, arrossamento) conferma la sensibilizzazione.
2. Dieta di Eliminazione ed Esclusione: Dopo il patch test positivo, si procede con una dieta a bassissimo contenuto di nichel per 4-6 settimane. La scomparsa o netta miglioramento dei sintomi, seguita dalla loro ricomparsa con una "prova di scatenamento" (reintroduzione di cibi ricchi di nichel), conferma la diagnosi.

Alimenti Generalmente Sicuri / a Basso Contenuto di Nichel

1. Cereali e Farine

· Permessi: Riso bianco (meglio se brillato), riso integrale (con cautela, da testare), mais (polenta, farina di mais), quinoa, miglio, amaranto, grano saraceno.
· Farine: Farina di riso, di mais, di grano saraceno, di quinoa, fecola di patate.
· Attenzione: L'avena è spesso contaminata, meglio sceglierla biologica e testarla. Il grano/frumento (pasta, pane, cous cous) è a contenuto medio, solitamente tollerato in quantità moderate se non si è particolarmente sensibili.

2. Proteine Animali

· Tutte le carni fresche (manzo, maiale, pollo, tacchino, agnello).
· Tutti i pesci freschi (salmone, trota, merluzzo, etc.). Attenzione ai frutti di mare (crostacei e molluschi), spesso ricchi di nichel.
· Uova.
· Formaggi freschi e stagionati (es. mozzarella, robiola, parmigiano, pecorino).

3. Verdure


· La maggior parte delle verdure a foglia: Lattuga (soprattutto iceberg), cicoria, indivia.
· Crucifere: Broccoli, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo rosso, cavoletti di Bruxelles (da testare, alcuni li tollerano, altri no).
· Altre: Zucca (tutte le varietà), zucchine, peperoni (soprattutto il verde), cetrioli, melanzane, radicchio, funghi coltivati, carote (con moderazione).

4. Frutta

· Agrumi (arance, mandarini, pompelmi, limoni).
· Frutti di bosco (mirtilli, more, lamponi, fragole - da testare individualmente).
· Uva, melone, anguria, pesche, albicocche, cachi.
· Attenzione: La frutta secca e quella disidratata (arachidi, noci, mandorle, nocciole, datteri, fichi secchi) è ricchissima di nichel e da evitare.

5. Grassi e Oli


· Tutti gli oli vegetali raffinati (olio extravergine di oliva, olio di semi di girasole, etc.) sono generalmente sicuri. L'olio extravergine spremuto a freddo può contenere tracce maggiori.
· Burro e strutto.

6. Bevande


· Acqua del rubinetto (controllare la provenienza, alcune acque minerali possono essere ricche).
· Caffè (massimo 1-2 al giorno, non è il caffè in sé ma l'acqua calda nelle macchine/caffettiere in acciaio).
· Tè (soprattutto il tè nero è ricco di nichel; preferire tè verde o bianco, meglio se in bustina di carta).
· Vino e birra (con moderazione).
· Da evitare: Cacao, cioccolato, liquirizia, tè in foglie lasciate in infusione a lungo.


Alimenti da EVITARE o Limitare Drasticamente (Alto Contenuto di Nichel)

· Legumi: Fagioli, lenticchie, piselli, ceci, soia e derivati (tofu, salsa di soia), fave.
· Frutta secca e semi: Noci, mandorle, nocciole, arachidi, semi di girasole, di sesamo, di zucca.
· Cacao e cioccolato: In tutte le forme, anche fondente.
· Cereali integrali in grandi quantità (specialmente avenia, segale).
· Pomodoro e derivati (concentrato, passata, ketchup), soprattutto se cotti in pentole di acciaio.
· Cipolla, aglio, scalogno, porro, asparagi, spinaci, bietole.
· Pesce in scatola (tonno, sgombro) e frutti di mare (cozze, vongole, gamberi).
· Lievito in polvere (lievito chimico per dolci), il bicarbonato di sodio è un'alternativa.
· Margarina.
· Alimenti in scatola in generale (il metallo della lattina cede nichel, soprattutto con cibi acidi).
· Alimenti industriali complessi che possono contenere oli vegetali idrogenati, legumi o soia.

Conclusioni

L'allergia sistemica al nichel è una condizione cronica ma gestibile. Richiede un approccio multidisciplinare (dermatologo, dietista) e una personalizzazione della dieta, poiché le soglie di tolleranza sono estremamente individuali. Con le giuste conoscenze e strategie, è possibile condurre una vita normale e ridurre significativamente l'impatto dei sintomi sulla qualità della vita.

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