
Ecco una panoramica dettagliata sulle allergie alimentari,
con un focus specifico sull'allergia al nichel, una delle forme più
complesse e diffuse di reazione avversa agli alimenti.
Cosa sono le Allergie Alimentari
Sono
reazioni anomale del sistema immunitario scatenate dall'ingestione di
specifiche proteine alimentari (allergeni). La risposta è mediata dalle
Immunoglobuline E (IgE) e i sintomi sono tipicamente rapidi (da pochi
minuti a due ore). Esempi comuni sono le allergie a latte, uova,
arachidi, crostacei.
L'Allergia al Nichel
L'"allergia al nichel solfato" è fondamentalmente una Dermatite Allergica da Contatto Sistemica (DACS).
È atipica come allegia perché è una reazione cellulo-mediata (linfociti T) e la via principale di sensibilizzazione è il contatto cutaneo (bigiotteria, bottoni, forbici, cellulari).
I sintomi sistemici (anche gastrointestinali) compaiono quando il
nichel viene ingerito con gli alimenti o l'acqua in individui già
sensibilizzati per via cutanea.
I sintomi dell'Allergia Sistemica al Nichel possono comparire da 4 a 72 ore dopo l'ingestione e sono spesso subdoli e cronici.
Possono essere:
-Cutanei: Riacutizzazione dell'eczema (pomfo) dove si è già a contatto col nichel, orticaria, prurito generalizzato.
-Gastrointestinali: Gonfiore e dolore addominale, nausea, meteorismo,
diarrea o stitichezza, afte. Spesso sovrapponibili a sintomi da colon
irritabile.
-Sistemici: Malessere generale, stanchezza, cefalea, artralgie.
Diagnosi
1.
Patch Test (Test Epicutaneo): È il gold standard. Si applica un cerotto
con nichel solfato sulla schiena per 48-72 ore. Una reazione (eczema,
arrossamento) conferma la sensibilizzazione.
2. Dieta di Eliminazione
ed Esclusione: Dopo il patch test positivo, si procede con una dieta a
bassissimo contenuto di nichel per 4-6 settimane. La scomparsa o netta
miglioramento dei sintomi, seguita dalla loro ricomparsa con una "prova
di scatenamento" (reintroduzione di cibi ricchi di nichel), conferma la
diagnosi.
Alimenti Generalmente Sicuri / a Basso Contenuto di Nichel
1. Cereali e Farine
·
Permessi: Riso bianco (meglio se brillato), riso integrale (con
cautela, da testare), mais (polenta, farina di mais), quinoa, miglio,
amaranto, grano saraceno.
· Farine: Farina di riso, di mais, di grano saraceno, di quinoa, fecola di patate.
·
Attenzione: L'avena è spesso contaminata, meglio sceglierla biologica e
testarla. Il grano/frumento (pasta, pane, cous cous) è a contenuto
medio, solitamente tollerato in quantità moderate se non si è
particolarmente sensibili.
2. Proteine Animali
· Tutte le carni fresche (manzo, maiale, pollo, tacchino, agnello).
·
Tutti i pesci freschi (salmone, trota, merluzzo, etc.). Attenzione ai
frutti di mare (crostacei e molluschi), spesso ricchi di nichel.
· Uova.
· Formaggi freschi e stagionati (es. mozzarella, robiola, parmigiano, pecorino).
3. Verdure
· La maggior parte delle verdure a foglia: Lattuga (soprattutto iceberg), cicoria, indivia.
·
Crucifere: Broccoli, cavolfiore, cavolo cappuccio, cavolo rosso,
cavoletti di Bruxelles (da testare, alcuni li tollerano, altri no).
·
Altre: Zucca (tutte le varietà), zucchine, peperoni (soprattutto il
verde), cetrioli, melanzane, radicchio, funghi coltivati, carote (con
moderazione).
4. Frutta
· Agrumi (arance, mandarini, pompelmi, limoni).
· Frutti di bosco (mirtilli, more, lamponi, fragole - da testare individualmente).
· Uva, melone, anguria, pesche, albicocche, cachi.
·
Attenzione: La frutta secca e quella disidratata (arachidi, noci,
mandorle, nocciole, datteri, fichi secchi) è ricchissima di nichel e da
evitare.
5. Grassi e Oli
· Tutti gli oli vegetali
raffinati (olio extravergine di oliva, olio di semi di girasole, etc.)
sono generalmente sicuri. L'olio extravergine spremuto a freddo può
contenere tracce maggiori.
· Burro e strutto.
6. Bevande
· Acqua del rubinetto (controllare la provenienza, alcune acque minerali possono essere ricche).
· Caffè (massimo 1-2 al giorno, non è il caffè in sé ma l'acqua calda nelle macchine/caffettiere in acciaio).
· Tè (soprattutto il tè nero è ricco di nichel; preferire tè verde o bianco, meglio se in bustina di carta).
· Vino e birra (con moderazione).
· Da evitare: Cacao, cioccolato, liquirizia, tè in foglie lasciate in infusione a lungo.
Alimenti da EVITARE o Limitare Drasticamente (Alto Contenuto di Nichel)
· Legumi: Fagioli, lenticchie, piselli, ceci, soia e derivati (tofu, salsa di soia), fave.
· Frutta secca e semi: Noci, mandorle, nocciole, arachidi, semi di girasole, di sesamo, di zucca.
· Cacao e cioccolato: In tutte le forme, anche fondente.
· Cereali integrali in grandi quantità (specialmente avenia, segale).
· Pomodoro e derivati (concentrato, passata, ketchup), soprattutto se cotti in pentole di acciaio.
· Cipolla, aglio, scalogno, porro, asparagi, spinaci, bietole.
· Pesce in scatola (tonno, sgombro) e frutti di mare (cozze, vongole, gamberi).
· Lievito in polvere (lievito chimico per dolci), il bicarbonato di sodio è un'alternativa.
· Margarina.
· Alimenti in scatola in generale (il metallo della lattina cede nichel, soprattutto con cibi acidi).
· Alimenti industriali complessi che possono contenere oli vegetali idrogenati, legumi o soia.
Conclusioni
L'allergia
sistemica al nichel è una condizione cronica ma gestibile. Richiede un
approccio multidisciplinare (dermatologo, dietista) e una
personalizzazione della dieta, poiché le soglie di tolleranza sono
estremamente individuali. Con le giuste conoscenze e strategie, è
possibile condurre una vita normale e ridurre significativamente
l'impatto dei sintomi sulla qualità della vita.

